Un pagliaio più grande non rende più facile la ricerca dell’ago

La GS Svizzera ha svolto, oggi davanti al DDPS, un’azione finalizzata alla sensibilizzazione riguardo le conseguenze negative legate alla programmata entrata in vigore della nuova Legge sulle Attività Informative (LAIn). La LAIn mira a incrementare massicciamente le competenze dei servizi segreti svizzeri, tuttavia i fatti dimostrano: più sorveglianza non porta a più sicurezza. Chi non trova l’ago nel pagliaio non ha bisogno di ancora più paglia.

Le ricerche del giornalista tedesco Sascha Lobo lo dimostrano: Tutti gli attentatori identificati delle orrende carneficine di Bruxelles, Parigi e Copenaghen erano già conosciuti dai servizi segreti e/o dalle polizie. Tutti erano schedati quali a rischio di terrorismo. Dieci erano pregiudicati. Otto erano ricercati. Non ci sono quindi troppo pochi dati a disposizione ma – al contrario – troppi dati, i quali non riescono a venir analizzati correttamente. Chi non riesce a trovare l’ago nel pagliaio, non necessita di ancor più paglia. Esattamente questo capiterebbe con l’entrata in vigore della nuova LAIn.

In futuro, i servizi segreti riceverebbero la facoltà di potersi intromettere nella sfera privata delle cittadine e dei cittadini e di sorvegliarne a tutto tondo la vita e le comunicazioni; tutto ciò senza la necessità di sospetto di reato alcuno. La presidente della GS avverte: „Il diritto fondamentale alla sfera privata è una delle eredità più nobili dell’illuminismo e non va assolutamente sacrificata sull’altare di una sicurezza di facciata.“

Le dichiarazioni del Consigliere federale competente Guy Parmelin si rivelano quindi essere completamente fuori luogo. Lo stesso ha infatti accusato i contrari alla LAIn di essere complici del terrorismo. „Guy Parmelin porta la responsabilità politica dell’incombere di un nuovo scandalo delle schedature in Svizzera. Milioni di cittadini e cittadine innocenti potranno venir sorvegliati attraverso la sorveglianza delle comunicazioni via cavo, senza che sussista sospetto alcuno“, sottolinea Tamara Funiciello.

La GSS si impegnerà quindi con tutte le sue forze contro l’avvento dello stato ficcanaso e al fine di rendere attenta la popolazione riguardo la grande minaccia incombente per la sfera privata di tutte e tutti.

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