Per una sinistra giovane e rafforzata al 18 ottobre

La Gioventù Socialista Svizzera ha presentato durante l‘odierna conferenza stampa gli obiettivi e i temi per le elezioni nazionali di ottobre. La Svizzera si appresta a decidere la direzione della politica, una scelta di grande impatto sul futuro. Ne saranno toccate soprattutto le giovani generazioni che hanno, però, solo una piccola voce in capitolo. La GS vuole cambiare ciò con forti liste in 21 cantoni.

Nell‘attuale legislatura solo 18 membri del Consiglio nazionale hanno un‘età inferiore ai 40 anni. I giovani sono quindi massivamente sottorappresentati e hanno poca influenza sulla politica. „Più che ogni altra generazione siamo dipendenti da una politica orientata verso il futuro. E più che ogni altra generazione dovremo pagare gli errori che si commettono oggi“  dichiarò il presidente della GS Fabian Molina durante la conferenza stampa. Parecchi sono stati gli errori commessi dalla maggioranza di destra in questa legislatura: con la sua politica economica e finanziaria attuata aumentano infatti le disuguaglianze a scapito dell‘equità. A livello di politica europea la Svizzera è isolata. I diritti umani sono sotto la guida dell‘UDC sempre più messi a repentaglio.

Vi è il bisogno di più giovani in parlamento. Come spiegò durante la conferenza stampa il più giovane consigliere nazionale, Mathias Reynard (PS/VS) tramite un esempio: „Fui molto sorpreso per alcune proposte da parte dei parlamentari più anziani in merito all‘accessibilità alla formazione. Infatti, erano convinti che una formazione presso una scuola superiore garantisca automaticamente un lavoro ben retribuito. Per questo motivo ai loro occhi l‘indebitamento degli studenti non sembrava essere un problema. Ciò che poteva valere alcuni decenni fa, oggi non vale più: molti devono infatti, una volta ottenuto il diploma, svolgere degli stage mal retribuiti prima di poter trovare un posto di lavoro fisso. In questo caso concreto (come in molti altri ancora) è fondamentale la presenza di consiglieri nazionali che conoscano la realtà della generazione in questione.“

„La GS punta su cinque temi principali che le stanno a cuore e concernenti i quali vi è ancora molto da migliorare a livello nazionale“, dichiarò la vicepresidente della GS Muriel Waeger. La GS vuole ottenere nella lotta per i diritti degli apprendisti migliori condizioni di lavoro e apprendimento per i giovani. Con l‘iniziativa „Stop alle speculazioni“, la quale verrà probabilmente trattata durante la sessione autunnale del Consiglio nazionale, si vuole fermare la peggiore forma di ricerca del profitto: la speculazione sui generi alimentari. Tramite l‘impegno contro la nuova legge sul servizio informazioni e la revisione della legge federale riguardo alla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni si vuole evitare lo sviluppo di uno „stato ficcanaso“. Battendosi per le pari opportunità si vogliono raggiungere uguaglianza e libertà per ogni progetto di vita.  Nella lotta contro il riarmo e per i diritti umani ci si impegna contro le guerre e per più pace.

La Gioventù Socialista affronta le elezioni di ottobre presentando proprie liste in 21 cantoni e in parecchi cantoni con candidati nelle liste del PS. „Il rapporto 1:1 tra i generi è quasi raggiunto con 85 donne e 99 uomini. Anche per quanto concerne l‘attività dei nostri candidati vi è equilibrio: dei 184 giovani candidati più della metà svolgono un‘attività lucrativa o un apprendistato. I restanti 85 frequentano invece ancora una scuola o l‘università“, spiegò la vicepresidente della GS Hanna Bay. La GS si presenta, in confronto ai partiti borghesi, in modo trasparente e pubblica il budget della campagna. La GS percorre per quanto riguarda la campagna nuove vie: „L‘obiettivo è comunicare telefonicamente con 10‘000 votanti durante le tre settimane antecedenti alle elezioni, e convincere questi di votare la lista della GS il 18 ottobre“, dichiarò Hanna Bay.

Lydia Joray, candidata per la GS Ticino, spiegò per concludere un importante concetto per il successo della GS: la presenza in tutte le regioni linguistiche. La politica della GS gode infatti, grazie alla sezioni attive anche al di fuori dei centri, di un buon appoggio da parte dei giovani. Un‘attività politica svolta in tutte le regioni, „per dare quindi una voce anche alle minoranze, un concetto di estrema rilevanza per la Svizzera. La Svizzera non è infatti formata solo da Berna, Zurigo, Basilea, ma ci sono anche Bellinzona, Coira, Delémont. “

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